“I VINI DELLA FASCIA PEDEMONTANA LOMBARDA, DAL LAGO DI COMO A QUELLO DI GARDA”

27 marzo 2018

Ristorante “Palazzo Colleoni” Cortenuova

“I vini della fascia pedemontana lombarda, dal lago di Como a quello di Garda”

Relatore: Dott. Leo Miglio – Ordinario di Fisica della Materia, Università Bicocca Milano*

Martedì 7 marzo 2018 è  intervenuto alla nostra riunione settimanale il Prof. Leo Miglio, docente Universitario che ha sviluppato la sua relazione su temi diversi rispetto a quelli cattedratici a lui consueti, ma molto più vicini alla sua infanzia e tradizioni di famiglia: i vini della nostra fascia pedecollinare.

Tradizionale benvenuto a tutti gli intervenuti da parte del Presidente Pier Giorgio Finazzi, che cede poi la parola al socio Francesco Locati che presenta il relatore.

Durante la presentazione, il Prof. Miglio, ci ha mostrato filmati a corredo della parte di spiegazione relativi ai luoghi, decisamente suggestivi, dove la vite, nella fascia pedemontana, viene coltivata e alle successive lavorazioni, da quelle più vicine alla gioventù del nostro relatore a quelle attuali; questa passione, che gli è rimasta radicata, l’ha portato a scrivere un libro atipico, come lui stesso lo definisce, che porti a comprendere anche tutti gli elementi compositivi della catena che porta alla degustazione del vino, quel passaggio dalla terra alla bottiglia che impiega un anno a realizzarsi.

Il Prof. Leo Miglio, personalità della fisica internazionale che, a latere della sua esistenza scientifica, ha da sempre coltivato la passione della terra e del vino. L’opera dunque ha in se più anime: una storica, una tecnica e l’ultima narrativo-biografica.

Leo Miglio ha voluto scrivere un volume, “Civiltà del vino sul lago di Como. Origini, esperienze e prospettive”, che rendesse omaggio ad una passione di famiglia: quella della viticoltura. Sulle pendici sopra Domaso, infatti, la famiglia Miglio ha dei vigneti che oggi producono alcuni vini molto interessanti.

Accanto alla sua professione, per vent’anni ha gestito un’azienda vitivinicola  sperimentale, da lui fondata sui vigneti di famiglia, per lo studio e il recupero delle varietà autoctone del Lago di Como. E non è stato un semplice hobby, perché la vigna concede poco all’improvvisazione; al contrario richiede lavoro, costanza e soprattutto passione.

«C’è un tratto eroico nelle coltivazioni di montagna – scrive Miglio – che si nota al primo sguardo rivolto alle strette terrazzine ricavate con muretti a secco sulle pendici dei monti, come se la fatica per strappare lembi di terra fertile alla natura scoscesa del terreno, rimanesse, indelebilmente, nel paesaggio”.

Come per la Valtellina anche per i vigneti arroccati a perpendicolo sul lago si può ben parlare di viticoltura eroica.

I risultati di questa sperimentazione non sono descritti in termini di successo commerciale, di premi ottenuti o di inclusione nello “stars system” del vino, ma attraverso la fatica, la pazienza e la saggezza che servono per lo studio e il recupero di varietà autoctone, per il miglioramento delle attività in vigna e in cantina, per l’innalzamento della qualità dei vini prodotti.

In chiusura, ma anche durante, la presentazione numerose sono state le domande tutte volte a chiarire le curiosità dei soci intervenuti, in particolare Elisabetta Poletti, profonda conoscitrice dei nostri vini ha interloquito con il relatore con domande e osservazioni. In chiusura il Presidente Pier Giorgio Finazzi, nel ringraziare per l’intervento, ha fatto dono del guidoncino del RC Romano di Lombardia e del calendario perpetuo edito dal club.

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*Leo Miglio è nato a Milano il 12 Maggio 1957, è residente a Como ed è coniugato, con una figlia ed un figlio. Alunno del collegio Borromeo, si laurea in Fisica all’Università di Pavia nel 1980 con una tesi in Fisica Teorica dello Stato Solido, svolta presso l’ICTP di Trieste, sotto la guida di M.P. Tosi e N.H. March. E’ Ricercatore Universitario di Fisica Sperimentale dal 1983 e poi Professore Associato di Struttura della Materia dal 1992, presso il Dipartimento di Fisica della Università degli Studi di Milano. Professore Ordinario di Fisica della Materia presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali della Università di Milano Bicocca dal 2000, insegna Fisica dello Stato Solido e Nanotecnologie per la Laurea Magistrale di Scienza dei Materiali. In tale Corso di Laurea, ha anche insegnato Fisica delle Superfici, Termodinamica Statistica dei Materiali e Fisica dei Materiali. Per sei anni è stato il Coordinatore del Dottorato Europeo in Nanostrutture e Nanotecnologie della Università di Milano Bicocca e docente della European School of Advanced Studies in Materials Science di Pavia. Ha organizzato diversi convegni e scuole internazionali (sia a Varenna, che ad Erice). E’ stato relatore di diverse decine di tesi di laurea in Fisica e in Scienza dei Materiali e tutore di una ventina di tesi di Scuola di Specializzazione e Dottorato in Scienza dei Materiali.

Autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche internazionali e diversi contributi di rassegna su libri, nel settore della simulazione e modelling di materiali epitassiali per la microelettronica. Ha collaborato con il Max Planck Institut fur Festkoerperforschung di Stoccarda, con la TU di Delft, la TU di Vienna, l’Istituto Leibeniz IFW di Dresda, l’Istituto PSI di Villigen. Collabora da parecchi anni con l’ETH di Zurigo e la Johannes Kepler Universitaet di Linz. Il suo attuale interesse scientifico è rivolto allo studio dei fenomeni di crescita per autoassemblaggio e di formazione di difetti estesi in film e nanostrutture eteroepitassiali su substrati patternati di Silicio, attraverso modelli, calcoli e simulazioni su diverse scale.

E’ stato fondatore e direttore del Centro Interuniversitario per le Nanostrutture Epitassiali su Silicio e Spintronica (L-NESS), creato dal Politecnico di Milano e dalla Università di Milano Bicocca, con la collaborazione di ETH Zurigo. E’ stato membro del Senato Accademico integrato della Università degli Studi di Milano e dei comitati d’area per la fisica della medesima Università e di quella di Milano-Bicocca. E’ presente nei comitati scientifici di conferenze scientifiche internazionali, di enti governativi e del Comitato Tecnico Scientifico di Eupolis Lombardia. E’ stato coordinatore nazionale di progetti di ricerca del MIUR, del CNR e della Fondazione CARIPLO, oltre che aver partecipato quale responsabile di unità a progetti europei. Si è occupato recentemente di trasferimento tecnologico e di collaborazione università-impresa, dirigendo e valutando alcuni progetti di ricerca industriale e sedendo in alcuni Consigli di Amministrazione e nel Comitato Scientifico di TTVenture. E’ valutatore per una decine di riviste scientifiche internazionali, autore di articoli divulgativi su enciclopedie internazionali e quotidiani nazionali, editorialista del mensile L’Impresa.

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