“CONSEGNA DEL PROGETTO DEFINITIVO DI RESTAURO DEL CIMITERO DELLA GAMBA ALLA AMMINSTRAZIONE COMUNALE DI ROMANO DI LOMBARDIA”

Palazzo Colleoni

Marted’ 15 maggio 2018

“CONSEGNA DEL PROGETTO DEFINITIVO DI RESTAURO DEL CIMITERO DELLA GAMBA ALLA AMMINSTRAZIONE COMUNALE DI ROMANO DI LOMBARDIA”

Relatori: ing. Angelo Silva, arch. Guido Roche e ing. Diego Finazzi

 

L’iniziativa del nostro club di arrivare alla predisposizione del progetto di restauro del Cimitero Vecchio di Romano di Lombardia è giunta a compimento e martedì 15 maggio 2018, il progetto è stato donato alla Amministrazione comunale di Romano di Lombardia.

Presenti autorità rotariane nella persona dell’ ADG Umberto Romano e del Presidente Rotaract Romano, Mattia Bregant, autorità religiose, il Parroco don Valentino Ferrari e, naturalmente, autorità civili, il Sindaco di Romano, Sebastian Nicoli, e il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Alberto Beretta.

Il Presidente Pier Giorgio Finazzi introduce la serata ricordando i numerosi impegni del club dei prossimi giorni: la serata di sabato 19 maggio al Palamonti organizzata da RC Clusone, la camminata di domenica 20 a Treviglio per la Marcia End Polio Now, e di lunedì 21 con la comunità di don Resmini, organizzata da RC Sarnico. Dopo i convenevoli ed i saluti ai presenti, ospiti e soci, il Presidente presenta il tema della serata sottolineando l’importanza dell’ evento di completamento del nostro service a favore della comunità di Romano che finalmente è dotata di un documento che può dare inizio all’opera di restituzione alla città di un luogo per tanti anni dimenticato ma pur sempre uno dei più importanti della storia di Romano.

Pier Giorgio lascia poi la parola al socio, Presidente della commissione progetti, Diego Finazzi che esordisce ringraziando il club per avere accettato e portato a termine la sua proposta di dare seguito alla predisposizione del progetto che questa sera ha il suo compimento con la consegna nelle mani del Sindaco dell’elaborato; sottolinea poi come queste iniziative a favore del territorio abbiano ricadute positive in termini di conoscenza delle nostre radici, di recupero di siti abbandonati, ma anche di diffusione delle attività rotariane. Diego ha ringraziato i Presidenti Rotary che hanno permesso il raggiungimento di questo obiettivo ed soci che hanno partecipato al successo di questa progettazione.

Don Valentino Ferrari, parroco di S. Maria Assunta e S. Giacomo Apostolo in Romano, prima di porgere i suoi saluti ha ricordato la sacralità di un luogo dove in alcune occasioni ancora oggi si celebra la ss. Messa.

Diego Finazzi introduce i  professionisti che hanno dato un contributo determinante allo sviluppo progettuale, iniziando da un aspetto fondamentale per i progetti di restauro, cioè la parte di ricerca storico-architettonica  del luogo nel contesto del periodo in cui venne realizzata. Questa parte è stata magistralmente svolta dalla nostra concittadina Arch. Silvia Carminati, socio onorario del R.C. Romano.

Diego, comunicando che purtroppo Silvia non può essere presente a causa di una indisposizione, ricorda come sia stata la prima persona ad essere coinvolta in questo procedimento e rappresenta sinteticamente i contenuti della sua relazione. Il Cimitero della Gamba, così soprannominato perché sorto sui terreni extra moenia identificati dal toponimo “Gamba”, è stato istituito nel 1715, ossia ben cinquant’anni prima dell’Editto di Saint- Cloud che imponeva, per motivi igienico-sanitari, la costruzione dei cimiteri fuori dalla mura cittadine.

Il lavoro di Silvia ha dato conto delle modalità precedenti delle sepolture nei luoghi di culto a Romano, producendo cartigli e rappresentazioni grafiche pittoriche dell’epoca, e ha dato indicazione delle trasformazioni che sono avvenute nel tempo, ma ha anche predisposto un lungo e puntuale lavoro di fotografia e trascrizione di tutte le lapidi presenti nel cimitero.

Subito dopo la parte storica, l’altro aspetto indispensabile per la predisposizione di un qualsiasi progetto è il rilievo topografico: l’orgoglio dell’ R.C. Romano è quello di avere coinvolto, per avere a disposizione la base su cui impostare la progettazione, le forze del territorio, ed in particolare il corpo docente e gli alunni dell’Istituto “G.B. Rubini”. L’Ing. Angelo Silva, vice-preside  dell’Istituto e docente di Topografia ha presentato questa esperienza condotta con gli studenti illustrando le tappe fondamentali del rilievo del corpo costruito ma anche di tutto il contesto circostante.

Infine l’artefice della vera e propria progettazione dell’intervento di restauro: rotariano dell’R.C. Bergamo, figlio di rotariano, past Governatore del Distretto, l’Arch. Guido Roche che ci ha intrattenuto illustrando come è stata completata la campagna di indagini con il rilievo fotogrammetrico, gli approfondimenti sviluppati con le campagne diagnostiche, l’individuazione delle varie componenti materiche, il rilievo dei degradi presenti, gli interventi necessari sulla copertura, l’intervento necessario per l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua e la risalita umida sulle murature, e poi ancora gli interventi per la valorizzazione del monumento storico, l’intervento sulle superfici decorate, l’intervento sulla pavimentazione, la valorizzazione con la luce, il riuso del Cimitero della Gamba.

Il progetto di recupero presentato dall’architetto Roche prevede innanzitutto la sistemazione della copertura. Il tetto va rimesso a nuovo e i pluviali devono essere collegati e scaricare l’acqua lontano dall’edificio. Per limitare i problemi di risalita capillare di umidità il progetto prevede la realizzazione di uno scannafosso lungo il perimetro del cimitero, in modo da isolarlo dalla terra. La malta cementizia deve essere rimossa e sostituita con una malta a base di calce per far respirare i muri. Gli affreschi che adornano le navate laterali e l’abside devono essere puliti dalla polvere. Anche la patina grigia opaca delle lapidi, dovuta al deposito di alcuni sali, va rimossa. In questo modo il cimitero della Gamba tornerà finalmente a splendere.

Il progetto dell’architetto Roche prevede, per la fruizione dell’edificio in tutta sicurezza, la realizzazione di un marciapiede. Attualmente infatti il cancello della struttura dà direttamente sulla strada. Nell’ottica di un utilizzo più assiduo del cimitero sarebbe necessario realizzare un marciapiede che corra davanti all’uscita. Marciapiede che trasformerebbe la strada in un senso unico.

L’AdG, Umberto Romano nel portare i saluti del Governatore sottolinea come queste iniziative, fortemente sostenute dal Distretto,  abbiano ricadute positive a favore del territorio.

Il prossimo step è quello di presentazione degli elaborati predisposti alla Sovraintendenza ai Beni Architettonici per il parere di rito essendo il complesso sottoposto a vincolo monumentale successivamente occorrerà pensare agli interventi veri e propri sull’edificio che visto il consistente impegno non possono che essere perseguiti per lotti successivi.

Infine l’intervento del il Sindaco Sebastian Nicoli che ha portato a nome dell’Amministrazione comunale, proprietaria del cimitero, i saluti ai convenuti mettendo in luce l’importanza della tappa che si celebra questa sera per la città di Romano. L’Amministrazione comunale, continua il Sindaco, è ben consapevole dell’importanza del luogo nella storia cittadina e per tale motivo il Cimitero Vecchio è stato con successo inserito nelle “Giornate dei Castelli aperti”.

Non sono passati molti anni, continua il Sindaco, da quando le mamme di Romano, la domenica, portavano i figli a imparare a camminare diritti sulla croce bianca che orna il pavimento della navata centrale del cimitero. Eppure la chiusura dell’edificio ha causato una spaventosa accelerazione del degrado. E’ fondamentale che l’edificio torni a essere utilizzato e per questo c’è l’impegno della Amministrazione comunale.

Il progetto è ambizioso. Il budget per la completa realizzazione degli interventi è importante e la soluzione potrebbe essere una realizzazione “per step successivi”. Per prima cosa è necessario sistemare il tetto e le grondaie, in secondo luogo c’è la realizzazione dello scannafosso e infine il restauro di affreschi e lapidi.

A conclusione dell’intervento del Sindaco, la consegna formale del faldone contenente il progetto di restauro, con i complimenti ai progettisti e la soddisfazione di avere positivamente portato a termine un lavoro impegnativo ma molto gratificante.

Adesso una parte altrettanto impegnativa, quella di realizzazione delle opere: il Rotary ovviamente farà la sua parte e anche l’Amministrazione dovrà fare la sua. Facciamo appello anche alla cittadinanza per portare a termine un progetto che restituirà all’intera comunità uno dei suoi luoghi più amati.

 

dieffe

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